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lunedì 23 novembre 2009

Il top di Salvador de Bahia e consigli vari


La capitale della Bahia e le località circostanti offrono molte opportunità (mappa nella foto sovrastante). Il consiglio è quello di trascorrervi 3 - 5 giorni, ma cercate di non perdervi la TOP 10:
1)Assistere ad uno spettacolo degli Olodum. Per i dettagli, leggere il post sottostante.
2)Se siete di passaggio per Salvador e diretti in altre località della Bahia, probabilmente avrete molte opportunità per vedere una Roda di Capoeira (circolo di suonatori di Berimbau all'interno del quale danzano e combattono vari contendenti). A Salvador ad ogni modo è molto probabile che il livello medio degli atleti sia superiore. Se fatta bene, la Capoeira dovrebbe essere in grado di intimorire gli spettatori.

3)Una giornata dedicata ad una visita guidata della città è d'obbligo, vi aiuterà a capire molto di più di Salvador e di tutti i luoghi che vedrete. Il Pelourinho, iscritto al Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco come migliore complesso di architettura coloniale delle Americhe, e la città antica che domina la baia di tutti i santi, l'ascensore Lacerda e il panorama circostante, la Casa di Jorge Amado, i conventi e le numerose chiese abbellite con i più spettacolari esempi di barocco portoghese, i negozi di costumi tipici bahiani, la parte nuova della città adiacente il porto, il Mercato Modelo e i suoi sotterranei usati per la tratta degli schiavi e l'antichissimo Farol da Barra e le numerose fortificazioni lungo la costa meritano un approfondimento.


4)Benchè non sia consigliato utilizzare i mezzi pubblici, soprattutto di notte (indossate sempre abiti semplici, infradito, qualche soldo spiccio in tasca ed il resto ben nascosto, niente gioielli od elettronica esibita, meglio viaggiare senza brand americani stampati sulle t-shirt!), vale davvero la pena provare quest'esperienza a dir poco mistica. La rete "rodoviaria" è estremamente capillare e frequente e viene utilizzata da tutti per la sua estrema economicità: il bus però va letteralmente fermato sbracciandosi e talvolta scendendo dal marciapiede ed entrando in carreggiata, aspettare semplicemente alla fermata non paga! I conducenti sono tutti dei piccoli Ayrton Senna e vale la legge secondo la quale il più grosso vince, quindi gli autobus hanno solitamente la meglio su ogni veicolo. Non siate timidi, chiedete informazioni, i brasiliani sono un popolo cordiale e generoso, potreste addirittura essere invitati a cena!

5)Godetevi le numerose spiagge urbane e le feste serali. Le spiagge cittadine di Salvador de Bahia situate lungo la costa settentrionale (bagnate dall'Oceano Atlantico) sono rinomate in tutto il Brasile. La scelta é vastissima: 50 sono i km di costa tra cui poter scegliere in base ai vostri gusti. Partendo dal Farol da Barra verso nord fino alla Praia do Flamengo troverete sia spiagge con poco moto ondoso, perfette per nuotare, sia spiagge con onde oceaniche apprezzatissime dai surfisti ed infine insenature con piscine naturali. La spiaggia urbana più frequentata é quella di Barra e Itapuà può essere considerata tra le più scenografiche di Salvador, da dove poter osservare un tramonto magnifico. Tutte le spiagge sono collegate da numerose linee d'autobus e con appena 2 Reais (4 se volete viaggiare in classe superiore) sarete in grado di spostarvi senza alcun problema.

6)Per una gita fuori porta dirigetevi a Praia do Forte (paradiso degli eco resort e meta preferita per chi volesse vedere il luogo preferito dalle tartarughe), Praia do Flamengo (bellissimo litorale a nord di Salvador con spiagge di sabbia bianca e numerosi locali - foto in alto), Itapuà (carina località balneare con ristoranti e discoteche).
7)Recatevi a Rio Vermelho per provare due esperienze culinarie: la prima si trova nella piazza centrale e si può gustare presso il chiosco denominato Acarajé da Dinha, dove impera lo street food di qualità (in particolare potrete gustare l'acarajé, tipico snack della cucina bahiana a base di farina di fagioli bianchi e gamberi); per i palati fini o per assistere a della musica dal vivo potete invece entrare nel ristorante/locale Casa da Dinha, la cui specialità è sicuramente la moqueca nella sua variante più tradizionale.
8)Soggiornare a Salvador può essere molto dispendioso, soprattutto durante il Carnevale. Alla scelta della pousada o hotel o residence o pensione che sia va comunque data una certa attenzione, perchè gli standard qualitativi minimi in fatto di pulizia e sicurezza non sono sempre rispettati. Se il vostro viaggio in Brasile dovesse proseguire a lungo, un buon compromesso per avere qualità ad un prezzo ragionevole é quello di cercare una sistemazione al di fuori della città. Noi abbiamo trascorso il nostro soggiorno a Villa Paola, forse un po' lontana dal centro, ma sicuramente un'ottima soluzione.
9)Seppure l'utilizzo di carte di credito sia in rapida crescita, munitevi di contante perchè non sarà facilissimo trovare ATM funzionanti o particolarmente diffusi. Per il cambio valuta la migliore piazza é il centro di Salvador.
10)Prendete una lancia per l'Ilha de Tinharé e trasferitevi a Morro de Sao Paulo: per 60 Reais e 2h di traversata godrete finalmente del paradiso!

    domenica 22 novembre 2009

    La magia degli Olodum


    Nel caso in cui vi troviate a Salvador de Bahia, di certo non esiste un'esperienza più emozionante e coinvolgente che assistere ad uno spettacolo degli Olodum nei pressi del Pelourinho. La scuola ha come primo obiettivo quello di togliere dalle strade i bambini di Salvador, insegnando loro la musica (percussioni e canto soprattutto), la danza e la cultura afro-brasiliana.  La seconda finalità è la preparazione del Carnevale: il gruppo degli Olodum si allena duramente nel corso di tutto l'anno ed è facile poter assistere ai loro spettacoli nello slargo o nelle vie del Pelourinho o nel corso delle serate che si svolgono nel cortile interno di un edificio adiacente alla scuola degli Olodum stessa. Lo spazio non è enorme, quindi per poter assistere allo spettacolo serale è necessario munirsi di biglietto (circa 30 Reais), acquistabile presso la scuola un'ora circa prima dello spettacolo. I membri del gruppo, la popolazione locale ed i numerosi turisti offrono un intrattenimento assicurato. Un paio di chioschi ed un bar all'interno offrono golosità di ogni tipo (da provare assolutamente gli spiedini al formaggio!).

    L'inizio dello spettacolo è un po' lento, ma il crescendo é assicurato: si scaldano i ballerini e i percussionisti, diversi interpreti si alternano sul palco, la gente accorre numerosa. Tutti sembrano partecipare, suonare e ballare allo stesso modo: non importa che tu sia un semplice turista o un Olodum, l'importante é partecipare alla festa collettiva e divertirsi nel corso dell'esibizione, che può durare anche quattro o cinque ore.
    Per i fan più accaniti ci sarà la possibilità di acquistare cd, t-shirt (che danno tra l'altro diritto a partecipare al Carnevale nella compagnia attorno al carro degli Olodum) ed oggetti ricordo di ogni tipo: all'apparenza il tutto potrebbe sembrare sin troppo commerciale, ma la consapevolezza di poter finanziare con pochi Reais l'operato della scuola, nonchè la simpatia e generosità degli Olodum (non è raro ricevere qualche dono gratuito) vi renderà felici di poter contribuire anche in minima parte!


    Gli Olodum sono anche famosi per aver partecipato ad uno dei video più celebri di Michael Jackson e per aver ispirato la canzone "They don't care about us".

    sabato 21 novembre 2009

    Salvador e il fascino delle contraddizioni



    La città di Salvador ed i litorali circostanti possono essere apprezzati pienamente solo dopo alcuni giorni: non è facile comprendere sin da subito tutta la cultura, lo spirito e le profonde contraddizioni di questi luoghi.

    La capitale della Bahia ha radici profonde e deve la sua storia al commercio marittimo che trovò nella immensa baia naturale di tutti i santi un luogo naturale dove poter prosperare: la città crebbe grazie alle ricchezze coloniali e alla schiavitù.

    Salvador infatti é sede della più grande comunità africana al di fuori dell'Africa stessa. 365 chiese (una per ogni giorno dell'anno) diffondono la cristianità, ma il culto degli Orixas e il Candomblé (nella foto a lato una fontana che ritrae alcune delle divinità) sono probabilmente da considerarsi la religione ufficiale locale.  Il misticismo e le credenze popolari sono estremamente diffuse, come testimoniato dai braccialetti di stoffa del Senhor do Bonfim.
    L'opulenza di alcuni edifici nel centro storico si scontra con la profonda povertà della popolazione. Tale condizione è però mitigata da una natura molto generosa: il clima è sempre caldo (in inverno le punte di "freddo" fanno scendere la temperatura sino a 19 gradi!), l'oceano e la vegetazione porgono tutto il necessario direttamente tra le mani del popolo bahiano, accrescendone l'innata pigrizia.
    La cultura é straordinariamente viva: Salvador é la culla della capoeira, dello sfrenato Carnevale di massa contraddistinto dalla presenza dei carri col Trio Elétrico, degli incredibili Olodum, della letteratura, dei costumi tradizionali, della musica, della cucina e dell'allegria più sincera e coinvolgente!


    Primo impatto con Salvador de Bahia: la moqueca


    Il secondo miglior modo per entrare in contatto con il Brasile è sicuramente godere della sua cucina (il primo ovviamente è correre in spiaggia), soprattutto se vostro aereo atterra a Salvador in serata e vi sentite decisamente stanchi ed affamati.
    In Bahia la moqueca è un'istituzione: trattasi di uno stufato di pesce, cucinato con latte di cocco, olio di dendè (palma tipica della regione), pomodori, cipolle, peperoni, coriandolo e aglio. Le varianti non mancano: moqueca di pesce misto, di gamberoni, di ostriche, di granchi ed altre ancora. Il piatto viene accompagnato da riso, farofa (farina di manioca - anche in versione salsa con l'olio di dendè) e un bel boccale di birra rinfrescante di marca rigorosamente Skol. Per informazioni sulla cucina bahiana leggete i romanzi di Jorge Amado (in particolare il ricettario intitolato "La cucina di Bahia").

    martedì 4 novembre 2008

    Stiamo per partire!

    E' difficile descrivere tutte le emozioni che nascono, crescono e arrivano quasi ad esplodere quando prenoti un viaggio da sogno con quasi 120 giorni d'anticipo... all'inizio cerchi di pensarci meno possibile, poi inizi ad aggiornare un desolante conto alla rovescia che presenta sempre delle cifre troppo alte. Il tempo però passa in fretta, ad un certo punto quel numero non é poi così grande, inizi ad avere un pensiero fisso, a dare forma ai desideri ed alle voglie, organizzi i preparativi e... é già ora di partire e non sei ancora pronto!
    Ti domandi "come é possibile?!", ma devi pensare in fretta perchè stai già per partire e devi ancora concludere le ultime cose a lavoro, portare a termine gli ultimi impegni ed evitare preoccupazioni quando proprio non ne vorrai avere!
    Karen ed io andiamo in Brasile, prima destinazione Salvador de Bahia, e da lì un'avventura tutta da organizzare tappa dopo tappa verso sud lungo la costa, fino ad arrivare a Rio de Janeiro.